Nuovo Piano Regolatore

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Il consiglio comunale del 27/3, che è durato fino alle 2 di notte per scoraggiare il folto pubblico a rimanere fino alle votazioni della bozza del nuovo piano regolatore (PRGC), ha chiarito il futuro di Orbassano se verrà riconfermata l’amministrazione di Gambetta: è un futuro fatto di cemento.
L’attuale piano regolatore è definito per una popolazione massima di 29.000 abitanti.
Oggi – per fortuna – Orbassano ne conta 23.000, tuttavia il precedente PRGC è stato realizzato per il 93%. Per giustificare l’ulteriore consumo di territorio che si fa? Semplice: si prevede che in 10 anni la popolazione arrivi a 33.000 abitanti, cioè un incremento di 1.000 abitanti all’anno non giustificato da nessun dato oggettivo. Anzi, con la messa in funzione dell’inceneritore è possibile che ci sia un calo di residenti.
E’ lo stesso modo di lavorare di chi decide opere come il TAV. Si stima la crescita con dei dati completamente inventati per giustificare cementificazione e sperpero di denaro. Poco importa se poi in realtà le merci non viaggiano più tra Italia e Francia, o se i cittadini in realtà non stanno aumentando ma diminuendo.
Il “NOSTRO” sindaco è addirittura arrivato ad accanirsi contro una consigliera di minoranza, cercando di screditarla davanti al folto pubblico presente solo perché tentava di far capire le motivazioni per le quali non avrebbe potuto partecipare al voto della Variante 23, ovvero per un conflitto d’interessi essendo interessata una sua proprietà.
La stessa scelta l’hanno fatta altri consiglieri per la votazione del Piano Regolatore (Vassalotti e Gallino) ma siamo sicuri che tutti i consiglieri di maggioranza o minoranza abbiano seguito lo stesso criterio nel decidere se era giusto dare il proprio voto o meno alla Variante 23 ed alla bozza del nuovo piano regolatore?
Lo stesso sindaco che ha tentato di denigrare l’onestà di una consigliera, ma prima di tutto una cittadina come noi di Orbassano, ha anche denunciato il presidente del Comitato Tetti Valfrè di calunnia ed altri reati per aver scritto una lettera al presidente Saitta sulla situazione che sta capitando in una zona, ormai tristemente nota, di Orbassano, dove è in funzione un crossodromo abusivo.
Ovviamente per la denuncia sta usando fondi comunali, soldi pubblici buttati al vento per una semplice lettera! Soldoni, perché quando si parla di pratiche legali ci sono delle belle cifre che ballano, che a noi gente comune non li regala nessuno e neanche al cittadino incriminato che lavora 8 ore al giorno per tentare di portare a casa lo stipendio, quando non è in cassa integrazione.

Se verrà riconfermata questa amministrazione verrà approvato il nuovo piano regolatore ed Orbassano verrà lottizzata, edificata e svenduta centimetro dopo centimetro mentre i servizi e le necessità dei cittadini continueranno ad essere disattesi.
La situazione urbanistica è notevolmente peggiorata. Se da una parte abbiamo un centro sempre più povero di commercianti al dettaglio e ricco di banche, dall’altra è presente una periferia soffocata dai capannoni industriali, magari pure sfitti, e carente di servizi.