Dichiarazione di voto M5S Orbassano sul Rendiconto 2014

Questo bilancio consuntivo non ci sembra il risultato della buona amministrazione di un buon padre di famiglia come invece aveva sostenuto il consigliere Beretta nella sua dichiarazione di voto al bilancio di previsione. In un momento di crisi questa amministrazione ha più volte dichiarato di trattare tutti i cittadini nello stesso modo, con uguaglianza. Ma questo contrasta con il buon senso e soprattutto con l’articolo 53 della Costituzione che recita: “Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva. Il sistema tributario è informato a criteri di progressività.”

Il buon padre di famiglia in un momento di difficoltà tratta i figli con equità e non uguaglianza.

10386269_1444913069139193_1007096462522064124_n

La differenza ve la spiego con una metafora: Immaginiamo un bambino, un ragazzo ed un adulto di fronte ad un muro che cercano di guardare quello che accade dall’altra parte. L’adulto é abbastanza alto e vede oltre il muro ma gli altri due no. Abbiamo dei mattoni su cui possono salire e li distribuiamo in parti UGUALI, per l’adulto non cambia niente tanto ci vedeva anche prima, il ragazzino ci vede solo se si alza sulle punte e il bambino continua a non vedere! Se invece li distribuiamo EQUAMENTE e i mattoni dell’adulto che non ne ha bisogno li diamo per un terzo al ragazzino e per due terzi al bambino alla fine tutti riusciranno a vedere al di là del muro!!!
Questo è quello di cui cui avevamo parlato in sede di bilancio di previsione 2014, quando ci siamo lamentati delle tariffe a domanda individuale che hanno si quote massime basse ma non sono equamente distribuite. E lo stesso vale per l’addizionale IRPEF.

Abbiamo abbondantemente rispettato il patto di stabilità, con un avanzo di amministrazione di circa 500 mila euro.

Il Sindaco questa sera ha detto che siamo bravi a tenere un avanzo ampio perché può capitare che ci sia qualche accertamento negli anni successivi che rischia di farci uscire dal patto, l’anno scorso invece ci aveva detto che un avanzo piccolo è indice di buona amministrazione perché voleva dire non aver chiesto troppo ai cittadini!!!

Il Sindaco alla fine dello scorso anno in occasione di una variazione di bilancio aveva detto che non prendevamo dai cittadini più del necessario, beh mi spiace ma i numeri ci dicono che non è vero!!! Anche se secondo il Sindaco chi ha una casa di proprietà non ha bisogno di aiuto e di sconti sulla TASI, lo vada a dire a quelle famiglie che pagano ancora il mutuo e in cui magari un membro è in cassa integrazione o il lavoro lo ha proprio perso ma non accede alle agevolazioni perché magari sfora di 50 Euro il limite ISEE. Gli vada a dire che rispetto a lui è più bisognoso un proprietario di seconde case, perché a quello si che lo facciamo lo sconto dello 0,2 per mille!!!

Nell’ultimo rapporto ISTAT si dichiara che sono in aumento le famiglie sulla soglia di povertà per cui non ci sono interventi sociali.

“Nel 2013, il 12,6% delle famiglie è in condizione di povertà relativa (per un totale di 3 milioni 230 mila) e il 7,9% lo è in termini assoluti (2 milioni 28 mila). Le persone in povertà relativa sono il 16,6% della popolazione (10 milioni 48 mila persone), quelle in povertà assoluta il 9,9% (6 milioni 20 mila).
L’incidenza di povertà assoluta è aumentata dal 6,8% al 7,9%. La povertà assoluta aumenta tra le famiglie con tre (dal 6,6 all’8,3%), quattro (dall’8,3 all’11,8%) e cinque o più componenti (dal 17,2 al 22,1%). Peggiora la condizione delle coppie con figli.”

Se per dormire sonni tranquilli vuole raccontare agli orbassanesi che bocciamo i vostri bilanci solo per partito preso faccia pure!!! Noi non abbiamo bisogno di inventare storie per dire che la città si poteva amministrare meglio, lo dicono i numeri e quelli non mentono!!!! Lo diciamo perché ne siamo profondamente e sinceramente convinti e per queste ragioni il nostro voto è contrario.