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Orgogliosi della nostra Elisa!

logo-torino-metropolitanaCittà metropolitana, la sindaca Chiara Appendino attribuisce le deleghe ai consiglieri

Sono sei i consiglieri metropolitani del Movimento Cinque Stelle che affiancheranno da domani il vicesindaco Marco Marocco (già nominato lo scorso ottobre) nella gestione delle funzioni amministrative della Città metropolitana di Torino.

La sindaca metropolitana Chiara Appendino ha firmato oggi il decreto di nomina e nel pomeriggio ha presentato i consiglieri delegati ai dipendenti, riuniti nell’auditorium di corso Inghilterra per lo scambio degli auguri.

I nuovi consiglieri delegati sono quattro donne – Barbara Azzarà e Carlotta Trevisan di Torino, Elisa Pirro di Orbassano ed Anna Merlin di Cumiana – e due uomini Dimitri Devita di Rosta e Antonino Iaria di Torino.

Ecco nel dettaglio di cosa si occuperanno:

MARCO MAROCCO – Vice Sindaco
Bilancio, personale, organizzazione, patrimonio, sistema informativo e provveditorato, protezione civile, pianificazione territoriale e difesa del suolo, assistenza Enti Locali, partecipate.

ANTONINO IARIA
Lavori pubblici e infrastrutture.

ELISA PIRRO
Ambiente e vigilanza ambientale, risorse idriche e qualità dell’aria,  tutela fauna e flora, parchi e aree protette.

DIMITRI DEVITA
Sviluppo montano, pianificazione strategica, sviluppo economico, attività produttive, trasporti.

BARBARA AZZARÁ
Istruzione, orientamento e formazione professionale, sistema educativo, rete scolastica e infanzia, politiche giovanili, biblioteca storica.

CARLOTTA TREVISAN
Diritti sociali e parità, welfare, minoranze linguistiche.

ANNA MERLIN
Affari istituzionali, affari e servizi generali, gare e contratti, comunicazione istituzionale, turismo, relazioni e progetti europei ed internazionali.

E’ stata anche annunciata l’intesa raggiunta con la Regione Piemonte per rinnovare di un anno il contratto ai 20 precari che lavorano nell’Ente, come ha annunciato il vicesindaco Marocco.

Comunicato stampa su Città Metropolitana

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“Abbiamo ottenuto un ottimo risultato. Siamo passati da 2 a 7 consiglieri più la Sindaca, Chiara Appendino – hanno dichiarato i neo eletti Marco Marocco, Antonino Iaria, Anna Merlin, Elisa Pirro, Dimitri De Vita, Barbara Azzarà e Carlotta Trevisan – il M5S si assumerà la responsabilità di governare la Città Metropolitana, individuando come priorità il funzionamento di un ente penalizzato da un quadro normativo che non garantisce la rappresentanza diretta e un quadro finanziario che non consente una certezza di risorse per erogare i servizi essenziali di sua competenza”. E ancora: “Quindi ribadiamo con l’occasione il nostro No ad un referendum costituzionale che vuole estendere il modello elettivo non democratico delle Città Metropolitane al Senato della Repubblica. Per noi le priorità sono e restano i cittadini e non le poltrone. Ci impegneremo comunque a fornire servizi fondamentali quali la mobilità sul territorio, l’edilizia scolastica, la tutela dell’ambiente e del territorio”.

Complimenti alla nostra Elisa Pirro!

DE VITA – MAROCCO (M5S): “CONTRATTI CAPESTRO PER MILIONI E MILIONI DI EURO SU DERIVATI SOTTOSCRITTI DALLA PROVINCIA DI TORINO: RISORSE PER I CITTADINI DA RECUPERARE IMMEDIATAMENTE!”

Tra il 2002 ed 2006 la Provincia di Torino, oggi Città Metropolitana, ha stipulato con Dexia-Crediop e con Merrill Lynch una serie di contratti derivati, gli swaps: strumenti finanziari complessi ad alto grado di rischio. Nel nostro caso le due banche rimborsano all’Ente l’importo degli interessi che si pagano sul mutuo ed in cambio la Città Metropolitana di Torino versa alle due banche flussi d’interesse calcolati sulla scorta dell’indicizzazione prescelta.

La situazione non è ancora del tutto chiara anche per colpa dei contratti, manco a dirlo, scritti in lingua inglese e non certo l’inglese da turista che molti di noi hanno imparato a masticare. Entrando nel merito dei contratti stipulati, se letti sulla base di quanto stabilito nel Testo unico delle disposizioni in materia d’intermediazione finanziaria (Dlg.58 del 24 febbraio 1998 e modificato dal Dlg.72 del 12 maggio), scopriamo che l’allora Provincia di Torino non poteva essere classificata come operatore qualificato e quindi le andava riconosciuta la tutela prevista per il cosiddetto cliente “retail” (art.30 comma 6) che prevede l’informazione “scritta” del diritto di ripensamento nell’arco di sette giorni.

Bene, anzi male perché nei contratti e negli allegati non v’è traccia di quanto previsto dalla normativa italiana, ed allora? Allora vi riportiamo quanto riportato nel successivo comma 7: “l’omessa indicazione della facoltà di recesso nei moduli o formulari comporta la nullità dei relativi contratti, che può essere fatta valere solo dal cliente”. Questo giochetto ci sta costando tra gli 11 ed i 12 milioni l’anno, una mole di denaro pubblico che ci permetterebbe davvero di essere al servizio dei Territori e dei suoi cittadini i cui bisogni siamo chiamati a servire.

Non è più tempo di giocare. Quando un Ente pubblico si accorge della palese inutilità dello strumento finanziario negoziato con la banca e degli effetti negativi che il derivato sta producendo sul proprio equilibrio economico-finanziario, è il caso di valutare l’opportunità di agire contro la stessa banca intermediaria al fine di svincolarsi dall’operazione. Per questo motivo chiediamo al Sindaco Metropolitano On. Piero Fassino di sospendere in autotutela amministrativa e con efficacia immediata, il pagamento delle rate a Dexia ed a Merrill Lynch.

Gruppo Consiliare Movimento 5 Stelle della Città Metropolitana di Torino