R.C. – ANNO 2014

Report Commissione Servizi
03/02/2014

Ciao a tutti.
Cercherò di sintetizzare un argomento importante, ma molto complesso che merita un’attenzione approfondita e ulteriori informazioni.

Si tratta della costituzione di un “Gruppo di Lavoro” avviato tra Provincia, ATO-R, Consorzi, Comuni ed aziende: un confronto strutturato e articolato sul sistema integrato di gestione dei rifiuti urbani dell’ambito provinciale torinese, finalizzato a verificare la possibilità di avviare un percorso comune di aggregazione, risanamento, riordino, consolidamento, integrazione, sviluppo ed evoluzione delle aziende di igiene urbana di proprietà diretta o partecipate dagli enti locali.

In pratica si vuole arrivare a un processo di aggregazione delle società pubbliche e miste presenti nel territorio provinciale per raggiungere una dimensione territoriale adeguata, formulando in merito proposte operative attuative dettagliate nel documento proposto dal Direttore Paolo Foietta dell’ATO-R.

Si parla di produzione di rifiuti, raccolta differenziata e fabbisogno di smaltimento, di costi di gestione dei rifiuti e della gestione delle discariche. Alla fine si illustra il sistema di gestione del rifiuto organico. Nelle conclusioni si spiega quali sono i possibili scenari di aggregazione tra diversi consorzi:
“La prima fase del percorso di aggregazione coinvolgerà, per analogia geografico territoriale e di bacino di utenza, i territori di Covar 14 e CADOS gestione CIDIU, che hanno manifestato interesse.
Le società/rami aziendali coinvolti saranno:

– CIDIU SERVIZI SPA: società 100% pubblica. Servizi svolti dal Gruppo CIDIU: igiene urbana, gestione di un impianto di trattamento dell’organico (Druento), post conduzione delle discariche, gestione dei centri di raccolta.

– PEGASO 03: società 100% pubblica. Servizi svolti: bollettazione, gestione banche dati, ecosportelli.

– i servizi oggi svolti da appaltatori privati per conto di Covar 14, a favore dei Comuni del bacino 14, di igiene urbana, post conduzione delle discariche e gestione dei centri di raccolta.

Il percorso di integrazione avverrà attraverso una gara a doppio oggetto unica con riferimento alle due società sopra descritte ed ai servizi di greport serviziestione dei rifiuti del territorio. Attraverso tale procedura di gara le due società interessate si aggregheranno in un unico polo societario in cui verranno conferiti i rami aziendali relativi ai servizi sopradescritti, o parte di essi, e verrà ceduto ad un unico partner operativo industriale il 49% delle quote della costituenda società e affidato lo svolgimento dei relativi servizi. La Società unica risultante dal percorso sopra descritto, diverrà pertanto affidataria dei servizi di gestione dei rifiuti sui territori coinvolti, sulla base di un Contratto di Servizio con i Consorzi di riferimento, per almeno 20 anni, termine idoneo a garantire la realizzazione del piano industriale e l’ammortamento degli investimenti effettuati.”

Sonia Cercelletta.

 


COMMISSIONE SERVIZI 17/01/2014 h. 18,30 Sala Riunioni

Approvazione modifica Statuto SMAT e schema di convenzione ex art. 20 T.U.E.L.

“L’acqua non è una merce, ma un bene pubblico!!”

In merito all’approvazione di modifica statutaria e allo schema di convenzione per la gestione del servizio idrico pubblico di Smat, ho sottoposto due emendamenti al documento che ci è stato proposto e che dovrà andare in Consiglio Comunale.

Ho affermato che le modifiche statutarie proposte, non corrispondono alla volontà popolare espressa nei referendum del 12 e 13 giugno 2011.

Ho evidenziato che gli atti suggeriti da Smat non rappresentano affatto un reale ostacolo alla privatizzazione dell’Azienda.
Infatti, l’elevazione – ad esempio – del quorum al 90% è già oggi raggiunta tramite delega.

Più credibili sarebbero le modifiche introdotte con gli emendamenti, la cui approvazione darebbe il segno concreto e non solo a parole, della volontà del Consiglio Comunale di non vendere in tutto o in parte l’Azienda al privato.

– Il primo emendamento nello specifico chiede, che l’assemblea straordinaria possa deliberare SOLO CON VOTO FAVOREVOLE DI TUTTI I SOCI AVENTI DIRITTO per le modifiche allo statuto sociale che vanno a incidere sulla compagine azionaria. Una modifica necessaria per tutelare, per quanto possibile, la volontà dei soci mediante una votazione unanime sull’argomento in questione.
– Il secondo emendamento riguarda invece, lo schema di convenzione tra i soci Smat sulla destinazione degli utili. Si propone che l’utile annuale prodotto da Smat sia destinato a riserva dell’azienda a sostegno del piano economico-finanziario definito annualmente da ATO ( ambiti territoriali ottimali).

Nonostante le varie polemiche della maggioranza sull’inutilità della nostra richiesta, il segretario generale ha allegato i nostri emendamenti alla loro proposta di delibera.
Aspetterò il seguito in Consiglio Comunale.

Sonia Cercelletta